Ogni anno il 21 dicembre il sole raggiunge il punto di massima distanza dal piano equatoriale. Il buio della notte raggiunge la massima estensione e la luce del giorno la minima. Da qui in poi il sole riparte e si espande la luce.  ll "Sol Invictus"  rievoca il maschile solare in ognuno di noi, l’azione consapevole che ci permette di “Rimanere puri in ogni situazione” (Yogi Bhajan).

 

Nel piano sottile il solstizio d’inverno, in bilico tra buio e luce, è la zona neutra in cui meditare in uno spazio integrato e consapevole, oltre la visione mentale della separazione. E’ tempo di aprire lo sguardo, scegliendo di andare verso “ciò che desideriamo o verso ciò che veramente siamo" (Yogi Bhajan)

 

E’ tempo di capire che l’uomo può vivere come co-creatore consapevole.

 

SI tratta di scegliere su cosa fondare l’azione quotidiana, lo stare in relazione, le parole che indirizziamo all’altro, ogni nostro gesto. Questa scelta consapevole determina la grazia e il calibro della nostra vita, che permette una visione evoluta allineata con il tempo di trasformazione che stiamo vivendo.