Un giorno della fine del 2001, mentre ero a tavola mi accorsi che stavo divorando la gamba di un animale (un pollo) che, a causa della mia ignoranza e la mia indifferenza verso la sua terribile condizione, era stato privato per sempre della vita, subendo la prigionia e l’angoscia della sua uccisione. Un animale diverso da me solo nella forma, ma con la mia stessa voglia di vivere e la stessa paura della morte. Capii che mentre lottavo per i diritti degli umani causavo l’ingiustizia suprema ad un essere innocente: era un controsenso lottare per la giustizia e l’amore su un ecatombe di animali massacrati. Immaginavo quel povero animale senza possibilità di scampo nella mani del suo rozzo carnefice. Da quel momento ho smesso di mangiare carne di qualunque tipo e la consapevolezza che questa mia scelta risparmiasse la vita e la sofferenza a migliaia di animali innocenti mi convinse che era la scelta giusta.

 

Ho poi capito che la visione antropocentrica della vita era ed è la principale causa della insensibilizzazione della coscienza umana perché abitua l’individuo all’idea che il più debole possa essere sacrificato al più forte.

 

Prima di diventare vegetariana, ero colpita dall’influenza 1 o 2 volte l’anno e da dolori articolari, ma da allora non ho più accusato alcun tipo di malessere, probabilmente perché le mie difese immunitarie erano messe a dura prova dalla carne, pesce e prodotti derivati da animali che il nostro organismo considera degli aggressori che abbassano le difese immunitarie.

 

A mano a mano è maturata in me la convinzione che un’umanità capace di convivere con il sistematico massacro di milioni di animali nei mattatoi, veri e propri campi di concentramento e di sterminio in tempo di pace, non per necessità di sopravvivenza ma per mero piacere gastronomico, non ha la capacità morale, civile e spirituale per realizzare un mondo migliore dall’attuale. Finché l’essere umano non sarà in grado di valorizzare e rispettare il “piccolo” non sarà neanche in grado di valorizzare e rispettare il “grande”. Il discorso inverso, non funziona, non ha mai funzionato.

 

Poi mi sono accorta che la mia scelta non era isolata ma affondava le sue origini nel pensiero dei grandi illuminati della storia, dei mistici, dei santi e filosofi, degli uomini di cultura e di scienza di ogni tempo e paese a partire dai Veda, da Krishna, Zoroastro, Buddha, Pitagora, Platone, Teofrasto, Plotino, Plutarco, Socrate, Seneca, Porfirio, Orazio, Ovidio, Plinio e poi Leonardo da Vinci, Schopenhauer, Schweitzer, Tolstoj ecc. ecc., oltre una lunghissimo elenco di Santi del calibro di S. Girolamo, S. Ambrogio, S. Caterina da Siena, S. Benedetto, S. Gregorio Magno, S. Antonio, S. Filippo neri ecc. per arrivare fino a noi con Gandhi, Einstein, Capitini, Tom Regan, Peter Singer, Umberto Veronesi ed un esercito di studiosi e personalità contemporanee del mondo della scienza, dell’arte, dello spettacolo, dello sport. Tra questi ultimi vale la pena ricordare Dave Scott, Miles, Deriaz, Zanella, Venturato, Maiorca, Crooks, Lewis ecc. Insomma il meglio dell’umanità era stato ed è vegetariano, tutti in ottima salute e alcuni vissuti fino a quasi cent’anni.

 

Successivamente approfondendo le tematiche della cultura vegetariana mi sono accorta che l’alimentazione carnea non solo incide negativamente sulla condizione fisica, mentale, emozionale e spirituale dell’individuo ma sull’intero pianeta e che c’è una diretta correlazione tra i problemi più scottanti del mondo e l’alimentazione carnea, come i conflitti armati e la violenza umana che spesso scaturiscono dalla carenza di risorse alimentari ed energetiche e che mantengono l’umanità sotto un costante stato di tensione e di guerra: gli allevamenti di animali, con la necessità di adibire alla coltivazione di monocolture e a pascolo sempre più nuove terre, sono causa di contrasti, invasioni e guerre. Ho visto che la fame nel mondo uccide 24.000 persone ogni giorno perché le popolazioni dei paesi poveri sono costrette a coltivare nelle loro terre alimenti per gli animali dei paesi ricchi: ogni mucca consuma derrate alimentari quanto 12 persone. Ho visto che il 20% dell’umanità può concedersi il lusso di mangiare la carne perché l’80% digiuna e che se tutti si alimentassero come gli occidentali ci sarebbe un collasso delle risorse vitali del pianeta. Il 70% delle malattie umane è correlato al consumo di grassi, proteine e derivati animali: negli Usa il consumo di grassi e proteine animali sembra abbia causato più morti di tutte le guerre del secolo scorso. Metà dell’inquinamento totale dell’aria, della terra, delle falde acquifere e dei mari è dovuto all’industrie zootecniche e foraggiere. Le foreste vengono abbattute al ritmo impressionante di 50.000 milioni di chilometri quadrati all’anno principalmente per essere adibite a pascolo di animali. A causa della carenza di acqua potabile muoiono ogni giorno 30.000 persone: per produrre un solo chilo di carne di manzo sono necessari 50.000 litri di acqua. L’industria zootecnica e foraggiera assorbe in Occidente un terzo dell’intera energia disponibile.

 

Dopo essere diventata vegetariana mi sono accorta che la mia mente era più lucida e più efficiente, in virtù alla basicità del sangue che aumenta con gli alimenti vegetali e con essa aumentava la mia resistenza allo sforzo fisico: gli animali più forti e resistenti alle fatiche e più pacifici sono vegetariani, come il cavallo, il bue, il bisonte, l’elefante ecc.  I dati della mia ottima salute, come di tutti i vegetariani che si sono sottoposti ad analisi, sono verificabili.

 

 

Successivamente in virtù della letteratura scientifica, parallela a quella ufficiale (spesso al servizio delle grandi multinazionali agroalimentari e chimico-farmaceutiche) di eminenti scienziati, ricercatori e medici come H. Shelton, B. Benner, Ehrete, E. Diamond, L. Kervran, M. Schneider, L. R. Brown, A. Mosserì, Collier J., A. D’Elia ecc. solo per citarne alcuni, ho capito che l’uomo non è strutturato per mangiare animali come i predatori ma, come i primati non umani, dovrebbe alimentarsi di vegetali, frutta e semi oleaginosi, come conferma l’anatomia comparata, l’istintologia, l’immunologia ecc.. Infatti coloro che seguono questa semplice dieta, senza particolari conoscenze di scienza alimentare, conforme alle nostre esigenze chimico-biologiche, non solo non hanno carenze nutrizionali ma godono di una salute migliore degli onnivori umani. Infatti è ormai accertato dai più accreditati istituti scientifici di ricerca del mondo come l'American Dietetics Association, la più grande organizzazione di nutrizionisti americani e canadesi, riconosciuti in tutto il mondo per serietà e attendibilità, che la dieta vegetariana e anche vegana è appropriata a qualunque fase della vita , compresa l’infanzia.

 

 

Inoltre. La biochimica dei neurotrasmettitori è in grado di spiegare scientificamente le radici alimentari dell’aggressività umana. La carne, compresa quella di pesce, fa aumentare i livelli dell’aminoacido tirosina e l’accumulo nel cervello dopamina e adrenalina che sono i due neurotrasmettitori responsabili della grinta e dell’aggressività tipica degli animali predatori: la carne è un alimento adatto alle tigri, agli orsi, ai leoni, non all’uomo. Coloro che se ne nutrono sono più inclini all’aggressività e alla violenza; per contro l’alimentazione vegetariana fa aumentare il ritmo delle onde alfa connesse con il rilassamento neuromuscolare, favorendo nell’individuo un senso di pace, di socievolezza, di gioia, avvicinandolo alla percezione delle dimensioni superiori. Inoltre, le popolazioni per tradizione vegetariane non solo sono più inclini alla mitezza ma vivono più a lungo e sono immuni alle peggiori malattie che flagellano il mondo occidentale, come gli Hunza del Kashmir, i Russi del Caucaso, gli Indiani del Toda e dello Yucatan, i Vilcabamba nell’antico Perù, gli indigeni del Monte Hagen nella Nuova Guinea, i Carani Guaranti dell’America del Sud, certe tribù dell’Africa o gruppi di Indios del Brasile nord-occidentale o gli Indios Piaroa in Venezuela. In questi non c’è traccia di aggressività e di violenza e l’odio è sconosciuto.

 

 

 

Oggi sono più che mai convinta che la strada più giusta da seguire sia solo quella dell'etica universale del biocentrismo, la sola che può consentire lo sviluppo di quei valori civili, morali e spirituali capaci di realizzare un mondo migliore.

 

Per questo sono vegetariana.

 

Non è vero che per assicurasi il calcio è necessario mangiare latticini, è vero il contrario: l’alto contenuto di calcio dei latticini uniti alle proteine animali aumentano la calciuria riducendone la fissazione del calcio nel tessuto osseo. Il calcio del latte nel tubo digerente precipita sotto forma di fosfato di calcio e quindi eliminato. Non è importante quanto calcio contiene un alimento ma quanto viene assimilato. Solo il 30% del calcio dei latticini è assimilabile perché legato alla caseina, base di una delle più potenti colle usate per il legno delle navi. Il latte e i suoi derivati sono alimenti altamente acidificanti, abbassano il pH del sangue e costringono l’organismo a sottrarre calcio alle ossa causando osteoporosi. Ladri di calcio sono tutte le sostanze acidificanti: proteine, farmaci, integratori, problemi alla tiroide, disfunzione ormonale, carenza di vitamina D, menopausa, alcolici, steroidi.

 

 

Sportivi vegetariani
Henry Aaron – uno dei più grandi giocatori di baseball
Boris Becker – tennista
James e Jonathan De Donato – record-men mondiali del nuoto stile farfalla
Emil Deriaz – record mondiale del tiro alla fune
Dose – alle gare di Lipsia, primo con 30 min di anticipo (unico vegetariano fra i 16 partecipanti)
Manuela Di Centa – campionessa di sci
Carl Lewis – campione olimpionico di salto in lungo e di velocità vegano
Karl Mann – vincitore Dresda-Berlino (202 Km) in 26h 52' arrivando 2 ore prima del secondo classificato
Miles – campione del mondo di tennis per 10 anni
Dan Millman – é stato un ginnasta di fama mondiale
Edwin Moses – Campione olimpionico 400 m
Martina Navratilova – tennista
Newmann e Pfleider – vegetariani dalla nascita – campioni di marcia
Paavo Nurmi – 2 record mondiali corsa a distanza e 9 medaglie olimpiche
Francois Paradis – campione mondiale di lotta, pesi leggeri
Bill Pickering – primatista nella traversata a nuoto della Manica
Alex Rabassa – 32000 Km di marcia in 500 giorni circa
Murray Rose – record mondiale dei 400 e 1500 stile libero
Robert Sweetgall – é stato primatista mondiale nella marcia
Piero Venturato – due volte campione mondiale di tutte le categorie di culturismo
Zbysko e Cyganewitch – campioni di lotta libera

 

altri :
Andersen Hans Cristian (1805 – 1875) – scrittore danese
Aristotele (384 – 322 a.C.) – filosofo greco
Bayle Pierre (1647 – 1706) – filisofo francese
Bernardin de Saint Pierre (1737 – 1814) – scrittore francese
Bossuet jacques Bénigne (1627 – 1704) – scrittore e oratore francese
Buddha (c. 560 a.C. – c. 483 a.C.) – fondatore del buddismo
Byron George Gordon lord (1788 – 1824) – poeta inglese
Calvino Giovanni (1509 – 1564) – riformatore religioso francese
Capitini Aldo (1899 – 1968) – pedagogista
Chateaubriand Francois-René (1768 – 1848) – scrittore e uomo politico francese
Cicerone Marco Tullio (106 – 43 a.C.) – uomo politico, oratore e scrittore romano
Cincinnato Lucio Quinzio (V sec. a.C.) – uomo politico e generale romano
Cuvier Georges (1769 – 1832) – naturalista e biologo francese
Darwin Charles Robert (1809 – 1882) – nuturalista inglese
Diogene (413 – 323 a.C.) – filosofo greco
Dostojevskj F. M. (1821 – 1881) – scrittore russo
Edison Thomas Alva (1847 – 1931) – inventore americano
Einstein Albert (1878 – 1955) – fisico di origine tedesca
Emerson Ralph Waldo (1803 – 1882) – filosofo americano
Epicuro (341 – 270 a.C.) – filosofo greco
Erodoto (c. 484 – c. 430 a.C.) – storico greco
Eschilo (525 – 456 a.C) – poeta tragico ateniese
Esiodo (prima metà VIII sec. a.C.) – poeta greco
Euripide (485 – 407 a.C.) poeta ateniese
Flaubert Gustave (1821 – 1880) – romanziere francese
Feuerbach Ludwig (1804 – 1872) – filosofo tedesco
Francesco d'Assisi san (1182 – 1226) – fondatore dell'ordine francescano
Franklin Benjiamin (1706 – 1790) – uomo politico, scienziato e scrittore americano
Freud Sigmund (1856 – 1939) – neurologo e psichiatra austriaco
Fromm Erich (1900) – psicoanalista tedesco
Galeno Claudio (c. 130 – c. 200) – medico greco
Gandhi Mohandas Karamchand (1869 – 1948) – uomo politico e pensatore indiano
Giordano Bruno (1548 – 1600) – filosofo italiano
Giovenale Decimo Giunio (c. 60 – c. 135) – poeta satirico romano
Goethe Johann Wolfgang von (1749 – 1832) – scrittore tedesco
Hugo Victor Marie (1802 – 1885) – poeta e scrittore francese
Huxley Andrew Fielding (1917 ) fisiologo inglese
Ippocrate (450 a.C. – 377 a.C.) medico greco
Jung Carl Gustav (1875 – 1961) – psicologo e psichiatra svizzero
Kafka Franz (1883 – 1924) – scrittore boemo Lamartine
Alphonse de (1790 – 1869) – poeta francese
Leibniz Gottfried Wilhelm von (1646 – 1716) – filosofo e matematico tedesco
Leonardo da Vinci (1452 – 1519) – artista e scienziato italiano
Levi-Strauss Claude (1908) – etnologo francese
Locke John (1632 – 1704) – filosofo inglese
Lorenz Konrad Zacharias (1903) – etologo austriaco
Lucrezio Caro Tito (98 – 55 a.C.) – poeta latino
Mahler Gustav (1860 – 1911) – compositore e direttore d'orchestra austriaco
Marco Aurelio (121 – 180 d.C.) – imperatore romano
Marcuse Herbert (1898) – filosofo e sociologo tedesco
Martinetti Piero (1872 – 1943) – filosofo italiano
Mazzini Giuseppe (1805 – 1872) – patriota italiano
Menuhim Yeudi (1916) – violinista americano
Michelet Jules (1798 – 1874) – storico francese
Mill John Struart (1806 – 1873) – filosofo ed economista inglese
Milton John (1608 – 1674) – poeta inglese
Montaigne Michel Eyquem de (1533 – 1592) – moralista francese
Montessori Maria (1870 – 1952) – pedagogista italiana
Moravia Alberto (1907) – scrittore italiano
Newton Isac (1642 – 1727) – scienziato inglese
Nietzsche Friedrich Wilhelm (1844 – 1900) – filosofo tedesco
Nijinski Vaslav Fomic (1890 – 1950) – ballerino e coreografo russo
Orazio Flacco Quinto (65 – 8 a.C) – poeta latino
Ovidio Nasone Publio (43 a.C. – c. 17 d.C.) – poeta latino
Paganini Niccolò (1782 – 1840) – violinista e compositore italiano
Pascal Blaise (1623 – 1662) – filosofo, matematico e fisico francese
Pitagora (570 – 497 a.C) – filosofo e matematico greco
Platone (427 – 347 a.C.) – filosofo greco
Plinio Caio Secondo (23 – 79) – funzionario ed erudito romano
Plotino (204 – 270 d.C.) – filosofo greco
Plutarco (46 – 127 d.C.) – filosofo e poligrafo greco
Porfirio (233 – 305 d.C.) – filosofo greco d'origine siriaca
Raman sir Chandrasekhara Venkata (1888 – 1970) – fisico indiano
Rousseau Jean Jacques (1712 – 1778) – scrittore svizzero di origine francese
Ruskin John (1819 – 1900) – scrittore e critico d'arte inglese
Russel Bertrand (1872 – 1970) – scrittore, filoso e matematico inglese
Schelling Friedrich Wilhelm Joseph von (1775 – 1854) – filosofo tedesco
Schopenhauer Arthr (1788 – 1860) – filosofo tedesco
Schweitzer Albert (1875 – 1965) – filantropo francese d'origine alzaziana
Seneca lucio Anneo (4 a.C. – 65 d.C.) filosofo e poeta tragico romano
Shaw Bernard (1856 – 1950) – autore drammatico, saggista, critico irlandese
Shelley Percybysshe (1792 – 1822) – poeta inglese
Sibelius Jean (1865 – 1957) – compositore finlandese
Socrate (460 – 399 a.C) – filosofo greco
Sofocle (496 – 406 a C.) poeta tragico greco
Spencer Herbert (1820 – 1903) – filosofo inglese
Spinoza Baruch (Benedetto) de (1632 – 1677) – filosofo olandese
Swedenborg Emanuel (1688 – 1772) . filosofo mistico e naturalista svedese
Tagore Rabindranath (1861 – 1941) – scrittore, critico, musicista e pittore indiano
Teofrasto (371 – 288 a.C.) – filosofo e scienziato greco
Tesla Nikola (1856 – 1943) – ingegnere eletronico americano di origine iugoslava
Thoreau Herry David (1817 – 1862) – scrittore americano
Tiziano Vecellio (1488 – 1576) – pittore italiano
Tolstoi Lev Nikolaevic (1828 – 1910) – scrittore russo
Van Gogh Vincent (1853 – 1890) – pittore olandese
Virgilio Marone Publio (70 – 19 a.C.) – poeta latino
Voltaire fracois Marie Arouet (1694 – 1778) – scrittore e filosofo francese
Wagner Richard (1813 – 1883) – compositore tedesco
Washington George (1732 – 1799) – generale e uomo politico americano
Zamenhoff Lejzer Ludwik (1859 – 1917) – linguista polacco
Zenone di Cizio (335 – 263 a.C.) – filosofo greco

 

Alcuni personaggi recenti

Giorgio Albertazzi – attore
Brigitte Bardot – attrice
Pat Boone – cantante
Celentano – cantante
Ugo Ceronetti – giornalista
Edoardo De Filippo – attore / scrittore
Bob Dylan – cantautore
Greta Garbo – attrice
Roberto Gervaso – scrittore
Michael Jackson – cantante
John Lennon – cantautore
Gianni Morandi – cantante
Jovanotti – cantautore
Linda McCartney – stilista
Paul McCartney – cantautore
Sting – cantautore
Sidney Poitier – attore
Red Ronny – giornalista
Umberto Veronesi – Ministro della Sanità

 

PERCHE’ LA CARNE FA MALE?

 

Franco Libero Manco

  • perché contiene ptomaine, sostanze tossiche che si sviluppano dagli organismi in via di decomposizione: cadaverina, putrescina, istamina, indolo, scatolo, fenoli, ammoniaca ecc.

  • perché la carne genera radicali liberi (a questi sono collegati ad  almeno 50 diverse gravi patologie);

  • perché le proteine della carne bloccano l’utilizzo della vitamina D,  provocano concentrazione di calcio e di ossalati nei reni e questo favorisce la formazione di calcoli;

  • perché la carne genera carenza di enzimi e di vitamine, aumento di colesterolo, acidificazione della matrice extracellulare, prelazione di calcio, uricemia, ipertensione, gotta, abbassamento delle difese immunitarie;

  • perché le proteine della carne sono altamente acidificanti e l’acidità riduce la capacità dell’organismo di produrre enzimi ed ormoni, e senza enzimi non si digerisce:  nessuna attività biochimica è possibile;

  • più proteine si ingeriscono più l’organismo ha necessità di vitamina B12;

  • la putrefazione della carne nell’intestino impedisce il fattore intrinseco e ritarda la formazione della vitamina B12;

  • perché carne e pesci risultano inquinati da 10 a 70 volte più dei vegetali;

  • perché la carne genera leucocitosi digestiva, cioè aumento anomalo di globuli bianchi nel sangue, situazione che si verifica in ogni infiammazione, segno che l’organismo considera la carne ed il cibo cotto come un aggressore;

  • perché la carne genera aumento di colesterolo;

  • perché ha effetto dopante: stimola e poi causa successiva depressione di energia; 

  • l’omocisteina aumenta con le proteine e può essere causa di demenza, depressione, malattie cardiovascolari, cancro;

  • perché per digerire la carne l’organismo sottrae minerali e vitamine;

  • perché gli aminoacidi solforati della carne sottraggono calcio, potassio e magnesio all’organismo;

  • perché il 70% delle fratture ossee è dovuto ad un eccesso di proteine (che sottraggono calcio ed altri minerali alcalinizzanti);

  • Gilbert e Dominicé, due ricercatori belgi, affermano che la carne fa aumentare i germi patogeni nell’intestino portandoli da 2.000 a 70.000 per millimetro cubo;

  • perché la carne fa aumentare i livelli dell’aminoacido tirosina e l’accumulo nel cervello dopamina e adrenalina, neurotrasmettitori responsabili della grinta e dell’aggressività tipica degli animali predatori, con conseguente nascita di un comportamento energico, aggressivo e violento;

  • perché abitua alla logica della violenza, della soppressione del più debole, al disprezzo della vita e dell’altrui sofferenza;

  • perché spegne il senso della pietà, della compassione e preclude l’evoluzione dello spirito.

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    “Coloro che uccidono gli animali e ne mangiano le carni saranno più inclini dei vegetariani a massacrare i propri simili”. (Pitagora)